Guardia costiera sequestra rete da pesca

I militari della Guardia Costiera hanno concluso un'attività di contrasto alla pesca illegale che ha portato al sequestro di una rete da posta lunga circa 200 metri posizionata in una zona di mare potenzialmente pericolosa per la balneazione nelle acque antistanti Porto San Giorgio. La rete era stata calata a ridosso di alcune scogliere di protezione, ad una distanza di circa 130 metri dalla costa in contrasto con le norme sul posizionamento degli attrezzi fissi (reti, cestini, nasse) che in estate devono essere posizionati ad una distanza di almeno 500 metri dalla battigia. I militari, a bordo di una motovedetta e di un battello pneumatico hanno agito all'alba e hanno individuato un pescatore professionista, già noto per condotte simili, intento a "salpare" la rete da posta in una zona di mare non consentita e comunque riservata alla balneazione. Per lui una multa di 4.000 euro e l'assegnazione di 6 punti al titolo abilitativo per la conduzione del mezzo nautico e 6 punti alla licenza.

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